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L’intervista: mister Litterio

Lo hanno chiamato il Ferguson d’Abruzzo per via degli oltre 30 anni sulla panchina del Lanciano o il mago del volley frentano: Daniele Litterio, neo allenatore dell’Altino Volley del vulcanico presidente Papa, non fa caso agli epiteti, ma pensa solo alla nuova avventura che sta per intraprendere: “Mi approccio con lo stesso senso di sfida, con la stessa passione, con lo stesso entusiasmo delle altre volte in cui ho allenato anche altre squadre. E’ vero che sono stato molti anni a Lanciano, ma ho avuto la possibilità di allenare altrove quando qualcuno è riuscito a vedere oltre e non a vedermi come una statua inamovibile da Lanciano e mi ha proposto delle sfide allettanti. Come quella che oggi mi ha proposto il presidente Aniello Papa”.

Ma l’identità è importante. E il lavoro in terra frentana continua: “A Lanciano continuerò a seguire le giovanili che fanno parte proprio di un progetto voluto dallo stesso Papa, la Pav, finalizzato a portare ragazzi in prima squadra ad Altino e sul quale lavoriamo già dallo scorso anno per creare delle eccellenze locali”.

Con i piedi per terra, amante del cinema, della buona tavola e del bello, Daniele Litterio crede evidentemente nel libero arbitrio tanto da attribuire al suo fido Golden Retriever il nome Choice, scelta come quella avvincente che lo ha portato ad Altino: “Quella di quest’anno è una nuova avventura, con nuove giocatrici e un nuovo approccio anche vista la probabile riforma dei campionati. Parlare di obiettivi di squadra è troppo presto: stiamo allestendo la squadra e io in questi giorni sto conoscendo le ragazze e stiamo valutando la qualità del gruppo che è evidentemente già buono. Ovviamente il primo obiettivo sarà quello di tirare fuori il meglio di ciascuna che è un obiettivo che faccio mio”.

Allenatore sì, ma anche mental coach: un binomio esplosivo: “I gesti, il corpo, quindi la tecnica e la tattica e la preparazione fisica sono indispensabili per poter arrivare a un potenziale, ma questo potenziale sia l’atleta, sia la squadra, lo possono esprimere soltanto se la mente glielo consente superando tutti gli ostacoli che sono determinati dall’ansia della prestazione, dalla paura, dagli alibi e così via: quindi la mente incide in una percentuale molto alta ed è per questo che mi sono specializzato nell’allenamento mentale per gli sportivi.Per me sia l’aspetto mentale, motivazionale sia quello delle relazioni all’interno del gruppo sono delle competenze fondamentali per far andare bene una squadra”.

Già dai primi commenti sulla pagina ufficiale dell’Altino ci sono commenti positivi dei tifosi rossoblu: “Ringrazio loro per l’accoglienza, ma so che dovrò meritare la loro fiducia e il loro entusiasmo e spero che questo sia generato da una squadra che rispecchi anche quelle che sono le mie caratteristiche di tentare sempre di dare il massimo”.

Benvenuto mister e buon lavoro

 

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